Scopri il fascino autentico di Isernia
Tra antiche pietre e storie millenarie, Isernia ti accoglie con un patrimonio culturale ricco e sorprendente. Dalle vestigia romane al Museo del Paleolitico, dai vicoli del centro storico alla Cattedrale neoclassica: ogni angolo racconta un pezzo d’Italia autentica da vivere e ammirare.

I sotterranei della Cattedrale
Nel centro storico di Isernia si cela un’area archeologica unica, custodita nei sotterranei della Cattedrale.
È il cuore dell’antica colonia latina di Aesernia e puoi visitarla gratuitamente guidato da un archeologo!

Isernia Romana
Attraverso i setti murari superstiti in opera poligonale e quasi quadrata si riesce a ricostruire il perimetro e l’estensione di quella che doveva essere la colonia Latina di Aesernia fondata da Roma nel 263 a.C.. Ancora oggi l’impostazione urbanistica del centro storico è fortemente condizionato dall’idea di città approntata dagli architetti romani. All’incrocio dei due assi principali della città antica, come di consueto nel mondo romano, ci sono i resti di una vasta area sacra che al momento delle ricerche archeologiche, annovera due templi di cui il più antico (III sec. a.C.) è un unicum, caratterizzato dalle sue peculiarità architettoniche e stilistiche.

Isernia e le sue Chiese perdute
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Un viaggio nella memoria sacra
Camminare per le strade di Isernia significa anche ascoltare ciò che non si vede. Oltre ai monumenti e ai luoghi di culto ancora in piedi, la città custodisce i ricordi di chiese che un tempo scandivano la vita spirituale e quotidiana dei suoi abitanti.
Sono le chiese perdute, silenziose testimoni di una fede che ha attraversato i secoli.

Luoghi di culto
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Un Viaggio Spirituale tra Storia e Fede
Immergetevi nel cuore spirituale di Isernia, un tesoro di storia e devozione che si manifesta nei suoi suggestivi luoghi di culto. Lasciatevi condurre in un percorso che tocca l’anima, tra eremi solitari, chiese ricche di arte e una maestosa cattedrale.

Il Museo Nazionale del Paleolitico
Il paleosuolo, scoperto nel 1978, ha un’estensione di circa 300 mq e conserva migliaia di reperti datati a 600.000 anni da oggi. Tra questi, in parte ancora in situ, e in parte esposti nelle sale del Museo, ci sono strumenti in pietra e ossa animali fossili che presentano le tracce dello sfruttamento da parte dell’Homo Hidelbergensis.
All’ interno del padiglione didattico è custodito il reperto umano più antico d’Italia e in seguito al riallestimento del 2023, sono di grande attrattiva le ricostruzioni degli esemplari più rappresentativi della fauna caratteristica della zona durante il Paleolitico Inferiore

